giovedì 6 settembre 2018

Psicologia inversa cos'è?


La psicologia inversa è una strategia attraverso la quale si induce una persona a fare o dire qualcosa che in realtà non desidera fare, attraverso un processo psicologico induttivo e manipolativo.

La tecnica consiste nell’assunzione di un comportamento opposto a quello desiderato, con l’aspettativa che questo approccio induca il soggetto della persuasione a fare ciò che realmente è desiderato.

Se sapete che la persona davanti a voi avrà un comportamento negativo e negante a voi noto, cioè qualunque cosa diciate vi contraddirà o farà l’opposto, l’unico modo per fargli fare ciò che volete e chiedergli il contrario o fargli credere che desiderate una cosa completamente diversa.






Questo comportamento solitamente viene utilizzato coi bambini o gli adolescenti un po’ ribelli e restii ad assecondarvi, quindi non vi rimane che passare all’uso della tattica.

Ma la tecnica può essere utilizzata anche nei confronti degli adulti, solitamente testardi per puntiglio più che per decisione presa.

Il vostro bambino fa i capricci e si rifiuta di mangiare le verdure od un particolare tipo di verdura? nonostante abbiate già tutti i metodi, sia quelli più dolci che quelli da arrabbiati, non vi da retta anche se sapete benissimo che si tratta di un suo capriccio. I capricci non vanno mai assecondati perché insinuano nel bambino la certezza di potervi ricattare ottenendo ciò che loro vogliono a differenza della vostra opinione.






Quindi  non vi rimane che passare alla tattica inversa.

Non dovete più offrirgli la verdura, né mettergliela nel piatto, la lascerete nel vassoio o nella terrina in centro tavola e ci comporterete come nulla fosse.

Il primo pensiero del bambino sarà quello di domandarsi come mai avete cambiato atteggiamento e noterà anche il vostro disinteresse.

Anche se lo state rimproverando per il bambino la vostra attenzione, che in quel caso sarà condita da nervosismo ed arrabbiatura, rimane pur sempre una forma di attenzione, se gliela negate sarà questa ad avvertire per prima.

Con più sono piccoli i bambini e con più hanno necessità di essere al centro non solo della vostra attenzione ma di chiunque intorno, anche gli estranei in visita a casa vostra devono essere la platea per le loro espansioni.

Perciò la prima cosa fastidiosa che avvertirà sarà il vostro disinteresse, quindi incuriosito sarà lui a trovare il modo di attirare la vostra attenzione.






Non desistete, anche giorno dopo giorno voi non dovete mettergli nel piatto la verdura ma lasciarla a disposizione di tutti evitando l’argomento.

Vedrete che un bel giorno prenderà un boccone della rinnegata verdurina e, facendo ben attenzione ad ogni vostro cenno, la mangerà.

Il suo fine non è mangiare o meno quel boccone, ma è l’interesse del genitore.

A quel punto, visto che avete ottenuto ciò che desideravate potete anche gratificarlo con dei complimenti e delle osservazioni positive.

Le cose sono un po’ più complicate se si tratta di un adolescente.






Con più si avvicina la maturità, che per le femmine avviene con il menarca (le mestruazioni) mentre col maschio con la prima effettiva eiaculazione (ma non è detto che questa maturità fisica corrisponda anche a quella mentale od emotiva, con più l’adolescente entrerà in competizione con i genitori e con le regole della famiglia così come quelle della società.

Si tratta di un processo normale, diretto all’auto identificazione e determinazione, un passaggio obbligato che stabilirà i limiti della sua personalità e di ciò che è dovuto, per legge o per regola, agli altri, famiglia compresa.

Un limite che durante il corso della vita tenderà a variare con meno intensità rispetto alla prima forma di rivoluzione dell’età adolescenziale.

Solitamente imporre un comportamento ad un adolescente in fase di ribellione da il risultato completamente opposto, cioè farà l’esatto contrario, questo non per una forma di fissazione ma perché deve capire se ciò che fa e che pensa sia realmente il frutto di u n suo desiderio o di una sua necessità o l’ordine di un altro.

In tal modo il giovane impara a comprendere ciò che sente internamente ed intimamente, e desidera per se stesso, da ciò che è dovuto agli altri per educazione, per senso civico o perché dovuto per ottenere un risultato.






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