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martedì 4 settembre 2018

Il running: come e quanto correre per dimagrire e mantenersi in forma


La corsa è un allenamento ottimo se si vuole dimagrire. Moltissimi runner professionisti si sono avvicinati a questo sport con lo scopo di perdere peso. Ma come si dimagrisce con la corsa? Scopriamolo insieme.




Il running è una disciplina sportiva che ci aiuta a perdere peso. Infatti, sono sempre di più le persone che iniziano a correre per dimagrire.

Ma come ci si mantiene in forma con il running? Iniziamo sottolineando come questo sport aiuti ad accelerare il metabolismo; basti pensare che, se si è allenati, si può iniziare a bruciare grasso già dopo pochi minuti. Ma da dove prende l’energia il nostro corpo? Durante la corsa, così come durante qualsiasi attività sportiva, le fonti di energia per il nostro organismo sono essenzialmente due: i carboidrati e i grassi.

I primi rappresentano la fonte energetica subito disponibile e immediata, mentre i secondi vengono utilizzati più lentamente. Per tale ragione, se si vuole dimagrire bisogna avere pazienza, perché il nostro corpo brucia i lipidi più lentamente, trasformandoli in energia per i muscoli.

Con la corsa i primi centimetri li perderete sui glutei e sulle cosce, ma piano piano insistendo vedrete risultati ottimi anche su fianchi e addome. Altra cosa importante da sapere è che nel dimagrimento influiscono diversi fattori, primo fra tutti l’alimentazione. Non basta fare sport, bisogna anche seguire uno stile di vita sano ed equilibrato, evitando di mangiare cibi confezionati e ricchi di zuccheri.

Detto questo, non ci resta che scoprire come fare per dimagrire con la corsa.







Dimagrire correndo. Programma settimanale per un mese


Prima di vedere nel dettaglio un esempio di programma settimanale per dimagrire correndo, è importante sottolineare che, prima di iniziare soprattutto se si è principianti, bisogna alternare momenti di corsa a momenti di camminata.

Questo perché è necessario far abituare il nostro corpo allo sforzo fisico, senza stressarlo. Per dimagrire con la corsa, il consiglio è di allenarsi dai 3 ai 4 giorni a settimana, per almeno un intero mese.

Ecco nel dettaglio un esempio di allenamento settimanale per perdere i chili in eccesso:



  • Lunedì: corsa rigenerante, dal ritmo blando alternata a momenti di rest da dedicare alla camminata, meglio se a passo sostenuto
  • Martedì: riposo
  • Mercoledì: corsa su terreno collinare, con diverse pendenze in modo da allenare la resistenza in salita
  • Giovedì: riposo
  • Venerdì: allenamento sulle ripetute per migliorare il fiato
  • Sabato: riposo
  • Domenica: dedicare la giornata a un lungo, almeno 20 km






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Dimagrire camminando: il programma settimanale

Dimagrire camminando è possibile: servono solo costanza e tanta buona volontà per perdere quei fastidiosi e antiestetici chili di troppo


Per dimagrire camminando è necessario avere un piano settimanale da seguire con impegno. Oramai sono molti gli studi scientifici che attestano i benefici della camminata: una bella notizia, quindi, per chi odia spendere in palestra tempo e soldi.






I ricercatori della London School of Economics hanno difatti dimostrato come chi cammina per 30 minuti al giorno a passo svelto riesca ad ottenere un girovita più contenuto ed un indice di massa grassa corporea più basso rispetto a chi frequenta abitualmente le palestre.

Un’altra ricerca pubblicata su Biology Letters ha invece attestato che modificando la frequenza e il ritmo del passo si bruciano fino al 20% di calorie in più, rispetto a chi mantiene livelli sempre costanti. Questo significa che con il tempo si riesce a perdere peso.


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Inoltre camminare migliora l’umore e quindi fa bene anche alla psiche. Ma come deve essere organizzato un programma settimanale per aiutare a dimagrire camminando? Il sito Prevention ha preparato una vera e propria tabella di marcia.

Per avere idea dello sforzo richiesto, potete creare una scala personale da 1 a 10, dove 10 rappresenterà il massimo che riuscite a sostenere.

Si comincia il primo giorno della settimana con una camminata leggera di 20-30 minuti, poco al di sopra della zona di comfort.







Martedì è previsto un alternarsi di 30 secondi di camminata veloce e 30 secondi di camminata moderata, sempre per 20-30 minuti.

Il mercoledì , invece, 3 minuti di camminata si alternano a 30 secondi di esercizi di tonificazione: squat, affondi, piegamenti sulle braccia, da ripetere per almeno 20-30 minuti.

Il giovedì si allenano gli arti superiori: dopo 3 minuti di camminata stendete un elastico con le braccia all’altezza delle spalle (in alternativa potete usare due bottigliette d’acqua). Questi esercizi vanno ripetuti 10-15 volte.

Il venerdì è un giorno di riepilogo: in 30 minuti fate 2 minuti di camminata veloce, pausa di 2 minuti, 30 secondi di esercizi di tonificazione, 2 minuti di camminata, 30 secondi di elastici e 2 minuti di camminata.






Sabato è prevista una passeggiata a ritmo sostenuto. Infine la domenica potete scegliere tra camminata leggera o a passo sostenuto, per concludere la tabella e iniziare a dimagrire camminando.







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Colazione a dieta, 7 errori da non fare















Quando si segue una dieta la colazione diventa particolarmente importante. La colazione, si sa, è il pasto più importante della giornata.




E secondo una ricerca a cura dell’Osservatorio Doxa/Aidepi ‘Io Comincio bene’ gli italiani non lo saltano. In particolare, le persone a dieta (23 milioni nell’ultimo anno) sono consapevoli dell’importanza del pasto mattutino, ma persistono dubbi e convinzioni scorrette. 1 italiano su 2 pensa (sbagliando) che sia più indicata una colazione proteica e per il 56% andrebbero evitati alimenti con carboidrati, come i dolci.

Vediamo quali sono gli errori che non si dovrebbero commettere quando si fa colazione a dieta. Commentati della dottoressa Silvia Migliaccio, nutrizionista e docente dell’Università degli studi “Foro Italico” di Roma.






Colazione a dieta, gli errori più comuni


Eliminare i dolci. Secondo molti, occorre eliminare i dolci per dimagrire, ma in realtà se si saltano i carboidrati e gli zuccheri al mattino ci si toglie l’opportunità di partire con la giusta carica. “Concederci il dolce al mattino, è assolutamente consigliato” commenta la nutrizionista. Inoltre, una colazione  a dieta con dolci aumenta la produzione di serotonina, che ha un effetto calmante e antistress.

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→ Quali sono le Ragioni principali per le Quali una Dieta Fallisce?


Abbuffarsi di ‘supercibi’. Zenzero, bacche di goji, frutti rossi. I supercibi hanno invaso le tavole, ma, per quanto validi dal punto di vista nutrizionale, non sono la panacea di tutti i mali. Anzi, avvisa la nutrizionista, su molto di essi non vi sono riscontri scientificamente provati.






Fare una colazione proteica. Uova, bacon, fagioli: la colazione anglosassone secondo la nutrizionista “rischia di incrementare l’introduzione di un’elevata percentuale di grassi saturi con uno sbilanciamento dei macronutrienti essenziali”. Meglio optare per un pasto completo e bilanciato, che abbracci tutti i nutrienti – carboidrati, proteine, grassi, vitamine e sali minerali.

I rimedi della nonna. Acqua calda e limone? Questo tradizionale ‘rimedio’ detox non ha valenza scientifica secondo la nutrizionista. E’ vero anche che non fa male, e che consumare liquidi fa bene, ma non aspettiamoci effetti sulla dieta.

Eliminare il latte vaccino. Consumare latte al mattino aiuta a reidratarsi dopo le ore di sonno e porta grandi benefici al nostro corpo. “Il latte contiene acqua, vitamine, proteine, grassi, sali minerali (quali il calcio) e zuccheri” commenta la nutrizionista. Evitatelo solo se avete allergie specifiche.






Bere solo caffè. “Consumare solo un caffè è praticamente equivalente ad un digiuno, in quanto il caffè non ha calorie. Nel caso in cui si aggiungesse un cucchiaino di zucchero, 20 calorie, sarebbero insufficienti per la prima colazione. Inoltre, la mancanza della prima colazione e dello spuntino di metà mattina comporta che si arrivi molto più affamati al pranzo”, commenta l’esperta.

Mangiare solo frutta. Consumare frutta fresca a colazione è un’ottima abitudine. Ma da sola, potrebbe non essere saziante, e indurre ad avere appetito molto prima rispetto ad una colazione completa.






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